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| Artist | No Restraints |
|---|---|
| Title | Xout |
| Cover | |
| Year | 2009 |
| Nation | USA |
| Notes | Questo secondo lavoro della band americana, un vero EP (26 minuti circa di durata), mostra un cambiamento nella line-up della formazione: il leader Mark Smith è sempre presente (voice, electric piano, synths, organ) così come Mitch Parker (basso) ma stavolta alla batteria è presente Ron Wood (solo omonimo del famoso membro dei Rolling Stones); sempre presente la brava vocalist Christina Terry. Solo nella traccia "She's A Tsunami" è presente il bassista David DuBois Anche in questa nuova prova, tutte le musiche e le liriche sono di Mark Smith. Il disco è stato registrato presso il Forward Slip Studio e trattasi di autoproduzione. |
| Listening | L'iniziale "She's A Tsunami" presenta, da subito, una differente versione della band rispetto al precedente lavoro. Mark è subito protagonista creando una struttura blues ben contornata dal lavoro al piano elettrico e all'organo e dai cori di Christina. E' davvero interessante notare come una band progressive riprende determinate espressioni appartenenti al passato e le reinterpreta in chiave moderna. La successiva "Makes You Mad" stravolge nuovamente il sound dei No Restraints; questa volta gli accenni al neoprog sono mascherati, in modo efficace, dalla chitarra campionata di Mark e dai vocalizzi di Christina che contribuiscono a creare un'atmosfera decisamente differente dal brano iniziale; le aperture organistiche di Mark denotano sicuramente ampie visioni musicali che sfociano in acustiche vibrazioni chitarristiche decisamente spagnoleggianti. Ottima composizione. Con "Who Cares?" ancora una volta, Mark Smith riesce a cambiare gli spunti stilistici della sua band: si approda al prog sinfonico in stile drammatico, teatrale con una Christina che dimostra di avere parecchie frecce al suo arco e un Mark che dimostra di mettere parecchia cura nello scegliere i suoni delle sue tastiere. "Cauldera", brano strumentale, è una piacevole cavalcata sinfonica che non può non far ricordare gli ELP ma, paradossalmente, non si tratta di banale riprosizione stilistica in quanto gli inserti di Christina e lo stesso arrangiamento di Mark oscillano, perennemente, tra andamenti blues e contributi surreali. Davvero un'ottima prova. La successiva "I'm On My Own" ripropone l'amore, evidentemente non facilmente mimetizzabile, di Mark per le strutture blues organistiche. Interessante i contrappunti del piano e gli apporti di Christina che riescono ad elevare ad un livello maggiormente arioso la composizione. Forse il brano poteva essere sviluppato in modo più duraturo. "3 Shadows" si basa sull'altera presenza di Christina su cui Mark costruisce un brano che prima sembra pendere per una struttura molto minimalista ed invece, man mano che si procede, assume contorni leggiadri e contemporaneamente sinfonici. Ancora una volta Smith procede per sentieri non sempre scontati anche se ben conosciuti. "Clovis Point", brano strumentale, è praticamente un'omaggio al sinfonico tipico degli ELP. Mark da il meglio di se ed anche se è praticamente impossibile mimetizzare i riferimenti a "Trilogy" o a "Tarkus", la composizione risulta ugualmente piacevole e scorre senza particolari intoppi. Tra organi, piano e synths (ben sostenuti dalla base ritmica), si approda al pirotecnico finale dove Mark si eregge unico protagonista. Non c'è male… |
| Opinion | I No Restraints sono una giovane formazione americana che si era messa in luce nel 2007 con "In The Left Lane" dove avevano indirizzato il loro sound verso un'intelligente riproposizione di antichi stilemi. Questa volta il leader Mark Smith ha cercato di raggiungere una maggiore varietà stilistica ed il risultato è stato raggiunto: dal blues del brano iniziale alla cavalcata sinfonica del brano finale il disco presenta varie sfaccettature dell'universo musicale dei No Restraints. Non si può quindi affermare che la band suoni sempre "la stessa musica". Emerge però una carenza di amalgama tra le varie composizioni quasi a significare che Mark stia provando a trovare l'aspetto stilistico che più si addice alla sua creatività: gli EP servono soprattutto a questo. Una volta che avrà trovato la strada principale sicuramente la band riuscirà a dimostrare il suo valore per intero dato che ne a Mark ne a Christina possono essere imputati deficit professionali. |
| Official Website | www.norestraints.com |
| Official Myspace | norestraintsband |
| Date | 23 September 2009, 7:09 AM |
| Reviewer | Fabrizio Catalano |
Edited 02 September 2010